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La metropoli sul Meno, annovera il locale-evento,
costituito da un cocktail unico
che unisce la discoteca
ad un ristorante di alto livello.
La “techno-superstar” Sven Väth,
senza dubbio il DJ tedesco
attualmente più popolare,
da molto tempo coltivava il sogno
di far rinascere una degna “fenice”
dalle ceneri della sua leggendaria
discoteca: l’"Omen" di Francoforte,
molto famoso negli anni 1988 - 1998.
L’agenzia di progettazione 3deluxe di
Wiesbaden ha finalmente dato forma
a questo sogno e, nel nuovo
"Cocoon Club" di Väth,
l’elemento centrale è costituito
da una parete “membrana”
a nido d’ape, realizzata con moduli
bianchi di Flowstone Dyckerhoff.
Organico, asimmetrico,
all’avanguardia
Inaugurato nell’estate del 2004, il Cocoon
Club è stato progettato con un concetto
dominante di “globalità”, che abbraccia
architettura, grafica e installazioni e si riconosce
nella definizione di “genetic architecture”.
L’arredamento dei locali è opera del
team di designer ‘3deluxe’ di Wiesbaden
che, per progettare il Cocoon Club, si è
ispirato a modelli biologici, ovvero forme
che rimandano alla “genetic architecture”,
sia nella ripartizione degli spazi, che nel
linguaggio formale degli interni. La fase di
progettazione e costruzione è durata due
anni, durante i quali il team interdisciplinare
di designer ed architetti - i cui progetti
fuori da ogni canone hanno influenzato la
cultura pop degli ultimi anni - ha sviluppato
un concetto di arredo integrato che collega
fra loro elementi architettonici, mediatici e
grafici. Architettura, musica e luce qui assumono
un rapporto simbiotico di un tipo del
tutto speciale, rendendo il nuovo Cocoon
Club assolutamente unico. In particolare,
il linguaggio formale organico dell’arredamento
degli interni intensifica l’espressività
di occulti mondi figurativi.


"Mi faccio di sesso, droga, successo...
voglio morire di overdose per droghe multiple...
sdraiato nella mia vasca 15x15 Luxurious...
350° piano dell' Empire State's Building"
M.Sorbellini